Skip to main content

Lorenzo La Luce

Videomaker e Storyteller visivo

Ritratto professionale di Lorenzo La Luce in giacca, su sfondo nero, fotografia in studio

Chi sono?

Chi sono?

Ciao, sono Lorenzo La Luce. Videomaker e Storyteller visivo. Da oltre dieci anni, traduco emozioni e storie in immagini che rimangono nel tempo.

Con uno sguardo attento, una forte sensibilità estetica e un’anima musicale, creo contenuti autentici e cinematografici, curando ogni dettaglio: dalla visione estetica alla narrazione, fino alla colonna sonora, spesso composta da me. Ogni progetto è per me un’opera unica, cucita su misura, dove la tecnica si fonde con il cuore, la narrazione con lo stile e l’estetica diventa significato. Ogni video è un piccolo film, costruito con passione, cura e rispetto per chi si affida al mio sguardo.

Lavoro con aziende, artisti, coppie innamorate, enti e brand che vogliono distinguersi, offrendo un approccio professionale, umano e creativo.

Parlo fluentemente inglese e tedesco, il che mi consente di collaborare senza barriere con clienti e realtà internazionali.

La mia passione: un inizio semplice ma indelebile


La mia passione per il videomaking è nata da un gesto semplice, ma indelebile. Ero solo un bambino quando mio padre, con uno sguardo complice, mi mise tra le mani la mia prima fotocamera. Quel clic iniziale è stato il mio primo passo nel mondo delle immagini, un colpo di fulmine.

Poco tempo dopo, al termine del primo anno delle elementari, mi regalò la sua videocamera: piccola, compatta, ma per me era un portale. Un modo per esplorare, osservare e creare mondi. Negli anni, la passione ha cambiato forma, ma non direzione. Durante il liceo, la musica mi ha riportato sulla via dell’immagine. Scattavo ritratti a musicisti emergenti, curavo le loro copertine, e presto ho iniziato a girare i miei primi videoclip.

L’evoluzione del mio linguaggio: da Milano a Londra


Poi è arrivata la svolta: l’ingresso in uno studio musicale, dove ho conosciuto Urban, produttore con cui collaboro ancora oggi dopo oltre dieci anni. È in quello studio che ho capito che il videomaking non era solo un mezzo.

Da quel momento, raccontare per immagini è diventato il mio modo di esistere.

Mi sono trasferito a Milano, dove ho respirato un’energia creativa nuova e stimolante. Ma è stato a Londra, durante un anno fondamentale, che la mia visione si è trasformata. Fino a quel momento, lavoravo quasi esclusivamente su video musicali. Londra mi ha spinto oltre. Lì ho scoperto un mondo di possibilità espressive, ho imparato a muovermi in contesti internazionali, a lavorare con team diversi e variegati, a raccontare emozioni anche senza parole.

È stato un anno di svolta. Un periodo che mi ha insegnato che il mio lavoro non è solo tecnica, ma empatia, visione, capacità di sintesi. Tornato nella mia amata Genova, il mio progetto è diventato più consapevole, più completo, più vero.

Lorenzo La Luce con macchina fotografica all’occhio mentre scatta, in giacca elegante, fotografia in studio
Lorenzo La Luce osserva l’obiettivo della sua fotocamera in un ritratto professionale su sfondo chiaro

I miei progetti

I miei progetti



Negli anni ho lavorato a videoclip, video promozionali matrimoni ed eventi. In ogni progetto ho affinato la mia estetica, la mia scrittura visiva, la mia capacità di raccontare senza parole.

Ma c’è di più.

Sto lavorando ai miei primi cortometraggi indipendenti: progetti pensati per raccontare l’anima delle persone, la sensibilità umana, i silenzi, le emozioni che non trovano parole. Intrattenendo lo spettatore, ma facendolo anche riflettere.

Negli anni ho lavorato a videoclip, video promozionali matrimoni ed eventi. In ogni progetto ho affinato la mia estetica, la mia scrittura visiva, la mia capacità di raccontare senza parole.

Ma c’è di più.

Sto lavorando ai miei primi cortometraggi indipendenti: progetti pensati per raccontare l’anima delle persone, la sensibilità umana, i silenzi, le emozioni che non trovano parole. Intrattenendo lo spettatore, ma facendolo anche riflettere.

Come mi vedo in futuro?

Come mi vedo in futuro?

Il mio futuro ha la forma delle storie che ancora devo raccontare.

Mi immagino libero.

Libero di scegliere i progetti che mi rispecchiano, le persone con cui collaborare, i luoghi da cui lavorare. Ogni mia giornata inizia con la luce giusta: quella che illumina ciò che amo fare e dà senso alla mia vocazione.

Mi vedo circondato da creatività, da team affiatati e visioni che si intrecciano. I miei video raccontano storie che toccano, emozionano, restano. La mia arte parla anche quando sto in silenzio.

Indipendente, sereno, solido. Vivo del mio lavoro, lo porto in alto, lo trasformo in valore. Ho costruito qualcosa che mi rappresenta davvero, qualcosa che lascia un’impronta.

Ogni passo è intenzionale, ogni scelta allineata con chi sono.
E ogni giorno mi avvicina sempre di più alla versione più luminosa di me.

Sto costruendo il mio studio creativo, collaboro con artisti e professionisti in tutta Italia e all’estero, e punto a una crescita costante, umana e professionale.

Voglio creare uno spazio in cui arte e verità possano incontrarsi senza filtri.

Il mio futuro ha la forma delle storie che ancora devo raccontare.

Mi immagino libero.

Libero di scegliere i progetti che mi rispecchiano, le persone con cui collaborare, i luoghi da cui lavorare. Ogni mia giornata inizia con la luce giusta: quella che illumina ciò che amo fare e dà senso alla mia vocazione.

Mi vedo circondato da creatività, da team affiatati e visioni che si intrecciano. I miei video raccontano storie che toccano, emozionano, restano. La mia arte parla anche quando sto in silenzio.

Indipendente, sereno, solido. Vivo del mio lavoro, lo porto in alto, lo trasformo in valore. Ho costruito qualcosa che mi rappresenta davvero, qualcosa che lascia un’impronta.

Ogni passo è intenzionale, ogni scelta allineata con chi sono.
E ogni giorno mi avvicina sempre di più alla versione più luminosa di me.

Sto costruendo il mio studio creativo, collaboro con artisti e professionisti in tutta Italia e all’estero, e punto a una crescita costante, umana e professionale.

Voglio creare uno spazio in cui arte e verità possano incontrarsi senza filtri.